"Ascolano di 29 anni, con il suo ingresso in Segreteria Nazionale testimonia la centralità della questione ambientale per il Partito Democratico e la sua comunità" si legge in una nota
Entrambi i gruppi chiedono che il Ministro del Lavoro lasci l'incarico dopo le incaute dichiarazioni sui giovani che emigrano: "Conosco gente che non è bene avere tra i piedi"
Gli esponenti politici del Partito Democratico si oppongono alla chiusura del reparto del "Mazzoni". "A rischio molti posti di lavoro, il sindaco non ha fatto niente per impedire lo smembramento della sanità" è la preoccupazione del partito ascolano.
Francesco Di Vita: "Tra i dubbi e le ombre della riqualificazione Carbon, torni la Politica ad assumere un ruolo"
Da quasi due anni ripetiamo ad ogni occasione che le volumetrie previste dal progetto Restart sono eccessive e non rispondenti alle reali esigenze di carattere abitativo, economico e sociale di Ascoli.
La presa di coscienza da parte di alcuni illustri componenti della società Restart non può che farci piacere, ma certamente non ci invita a cantare vittoria su quanto fino ad ora denunciato.
Rimane ancora assente, in questo clima di preoccupazione sempre crescente nei confronti del futuro di questa città e del territorio, il contributo della Politica e delle istituzioni locali, fino ad oggi incapaci di registrare una posizione autonoma e sempre appiattiti sulle posizioni iper-edificatorie del progetto.
Proprio adesso che la sostenibilità economica di tutto il quadro pare vacillare, il silenzio politico diviene assordante.
Di fronte a una presa di coscienza del privato così netta, il compito di chi amministra dovrebbe essere quello di venire incontro ai dubbi degli attori economici e sociali, e della stessa cittadinanza che guarda con sempre maggiore interesse al problema della riqualificazione di quei 27 ettari di terreno, cercando di porsi come protagonista di un confronto e di un dibattito tesi a individuare soluzioni concrete.
Soluzioni concrete che devono partire da una considerazione preliminare indispensabile: l’area ex-Carbon, per la sua posizione nell’assetto urbano, la sua storia, e la congiuntura economico-sociale che viviamo deve rientrare all’interno di una programmazione più ampia della città e del territorio, programmazione stimolata da una “visione a lungo periodo” di come Ascoli e la provincia dovranno essere tra cento anni.
Di fronte a tutto ciò, sarebbe ancora più scellerata l’idea di slegare la riqualificazione Carbon al Piano Regolatore Generale, affidandola ad un semplice Pru come se fosse una qualsiasi variante urbanistica e non l’ultima occasione di rilancio per il territorio.
Il Prg, infatti, se depurato da sirene elettorali e clientelari, diventa lo strumento principe per dare una forma nuova e una identità alla città.
Siamo ancora in tempo, bisogna essere rapidi ma senza farci prendere dalla fretta: facciamo riposare Cervellati prima che possa rovinare la propria carriera con ombre (piuttosto pesanti) di rapporti poco chiari e commistioni con chi, da responsabile del Prg, avrebbe dovuto controllare; ripensiamo il Piano Regolatore da capo, aprendo la discussione al contributo di tutti, singoli e associazioni, università e centri culturali; cerchiamo, al di là delle contrapposizioni politiche, di lavorare, finalmente, a una città di tutti e non di pochi; leghiamo i destini urbanistici di Ascoli a nuove prospettive economiche e sociali che ci rendano protagonisti del territorio e non più a rimorchio di decisioni prese da altri.
Se così non dovesse essere, se dovessero vincere ancora una volta le logiche spartitorie sul bene comune, ci renderemo tutti complici della definitiva e irreversibile rovina di Ascoli, condannando i nostri figli e chi verrà dopo di loro a cercarsi un futuro migliore, come già tanti fanno ora, lontano dalla città che amiamo. E a quel punto, non sarà più possibile tornare indietro"
“Le cordate di potere contano più delle idee”- sostiene Alessio Ceci, esponente dei Gd.L’obiettivo della nuova piattaforma web, ideata dai Gd, è quello di sovvertire alcune dinamiche tanto care ai leader del Pd, che non stanno più al passo coi tempi e con le esigenze del Paese.
Il movimento giovanile cittadino del Pd ha organizzato un pranzo domenicale a S. Marco per parlare delle criticità della città e di alternative politiche. La posizione sulla Carbon è netta, ma sulle primarie per il candidato sindaco si segue la linea Epifani? Al fianco dello stato maggiore del PD ascolano c'è anche Davide Aliberti.
I Giovani Democratici di Ascoli sottolineano la natura politica dell'iniziativa organizzata domenica 16 giugno: “Sappiamo rispondere con il il lavoro quotidiano di responsabilità all'interno del partito alle sterili polemiche di chi ha paura dell'ascesa di un nuovo gruppo dirigente e tenta inutilmente di infangarlo".
Creata dai Giovani Democratici, all’iniziativa di aggregazione virtuale possono partecipare tutti, proponendo argomenti da discutere o risoluzioni di problemi che ritengono importanti. Tra Quintana e open data, c'è posto anche per la querelle sulla movida
VIDEO L'onorevole del Partito Democratico lancia pesanti dubbi sulla gestione del progetto housing sociale, che vede coinvolti Comune di Ascoli e Fondazione Carisap: "Dov'è la socialità del fine? Quali sono i criteri di scelta dei professionisti coinvolti dal bando?"
Francesco Di Vita: "Il capo di Arcore vuole nuovamente scegliere i fedelissimi con i quali inquinare la vita parlamentare. Noi siamo diversi: sappiamo che non è facile ma chiediamo che il Pd si impegni per una grande festa democratica"
Il coordinatore Ameli: "Vorrei ringraziare tutte le persone ed in particolare i ragazzi che da un mese sono impegnati nell’organizzazione delle primarie e delle iniziative a sostegno di un progetto davvero innovatore come quello del segretario Pd troppo spesso ridimensionato ad una superficiale valutazione"
Francesco Di Vita, segretario comunale del gruppo giovanile: "Già nell'autunno 2010 parlammo della questione. Da lui sono arrivate prese d'atto in base allo Statuto. Ma dopo l'estate è diventato irreperibile e non risponde neanche alle nostre telefonate"
La prima: limite di due legislature. La seconda: divieto di ricandidabilità anche in caso di "pausa". La terza: divieto di cumulo di cariche. Le sostengono i giovani del partito: "Non contro qualcuno, ma per accogliere le richieste dei cittadini"
Francesco Ameli e Francesco Di Vita chiedono all'amministrazione comunale di ricordare in questo modo il giovane siciliano che pagò con la vita la sua opposizione radicale alla mafia
Il centrosinistra denuncia l’immobilismo della giunta Castelli: “Da tempo il consiglio non delibera di nulla, vengono approvati progetti di dubbia utilità pubblica, mentre il Prg giace nei cassetti e l’affare Sara non viene risolto”
Domani il deputato del Pd Agostini presenterà un'interrogazione a risposta scritta al Ministro degli Interni sull'esposizione di foto storiche organizzata da "Casapound"