ARQUATA DEL TRONTO – E’ il vicesindaco di Arquata del Tronto, Michele Franchi a fare il punto della situazione e a delineare gli obiettivi sui quali l’amministrazione sta lavorando.

L’amministrazione comunale ha come traguardo principale il rientro totale della popolazione arquatana.

“Stiamo cercando di ridurre la zona rossa, in collaborazione con Vigili del Fuoco, Protezione civile, Regione Marche e Mibact Beni culturali, prevedendo un piano di rientro a scaglioni. Pescara dovrebbe rientrare a breve, a seguire Borgo e tutte le altre aree. Nel frattempo, ci stiamo impegnando per favorire i lavori nelle abitazioni con danni lievi – aggiunge il primo cittadino – Il nostro obbiettivo è quello di far rientrare tutti gli abitanti entro settembre, in coincidenza con l’inizio del nuovo anno scolastico.”

Microzonazione: ad Arquata sono stati avviati gli studi di microzonazione nel territorio colpito dal sisma, ma non in tutti i paesi si è raggiunto il terzo livello.

“É necessaria anche la perimetrazione, per scongiurare ulteriori piani di recupero – afferma Franchi – Sappiamo che sono importanti, però possono allungare le tempistiche per la ricostruzione. Dove sarà possibile, non verranno effettuati. Nel decreto, viene espressamente garantita la copertura finanziaria quindi si effettueranno tutte le ricerche per una giusta ricostruzione.”

Castelluccio: “Ci sono ancora divieti, ma stiamo provvedendo a ripristinare la viabilità prima possibile – aggiunge il vicesindaco – Per chi vuole percorrere la strada per raggiungere Castelluccio, per ora è necessario recarsi nell’ufficio comunale preposto, muniti di documento d’identità. Non ci sono problemi per chi ha scopi lavorativi, per chi invece vuole raggiungere la località umbra per altri motivi può richiederlo, poi si decide se approvarlo o meno in base alla richiesta”.

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