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ASCOLI PICENO – Un pomeriggio infuocato, con i sindaci piceni sull’orlo di una crisi di nervi, divisi tra loro per aree territoriali più che per consegne di partito. Anche se pure quelle, alla fine, hanno contato. Non si può commentare l’oggi però senza un piccolo sommario del recente passato.

Sintesi dei voti sulla proposta del Pd (tre ospedali) e dell’Ambito 21 (Base ad Ascoli e Primo Livello sulla costa)

2 AGOSTO 2018 La Conferenza dei Sindaci del Piceno, chiamata a decidere su quale sito indicare alla Regione Marche per ospitare il nuovo ospedale di Primo Livello, indica un’area di Spinetoli, a Pagliare precisamente. Il voto avviene a maggioranza nonostante la contrarietà dei sindaci di Ascoli e San Benedetto. L’indicazione, è bene ribadirlo, non ha carattere vincolante.

SULLA COSTA Emerge un dissenso generalizzato per quella decisione. Su impulso del consigliere di opposizione De Vecchis, la commissione Sanità recepisce le indicazioni del decreto Balduzzi sui bacini di utenza. Il sindaco Piunti coinvolge gli altri primi cittadini dell’Ambito Sociale 21 che accettano di sottoporre alla Conferenza un nuovo ordine del giorno che supera il voto del 2 agosto: si chiede un ospedale di Primo Livello sulla costa e un ospedale di Base ad Ascoli.

AD ASCOLI Guido Castelli si muove in maniera abbastanza autonoma sia rispetto al voto del 2 agosto, sia rispetto a quanto chiesto dalla costa: “Chiedo un’azienda sanitaria in coordinamento con il Teramano e in questo modo resterebbero nel Piceno due presidi sanitari, quello di Ascoli e quello di San Benedetto, paritari”.

CERISCIOLI DICE SI’ Alla eventuale proposta di un ospedale di Primo Livello e uno di Base: clicca qui la sua dichiarazione a Piceno Oggi.

SI MUOVE IL PD Che appoggia la linea a noi anticipata mesi fa dal sindaco di Offida Lucciarini (clicca qui, parole profetiche che prevedevano esattamente quanto accaduto in questa giornata): un ospedale a Spinetoli di Primo Livello e due ospedali di base ad Ascoli e San Benedetto. La posizione del Pd viene appoggiata dai comuni di Force, Castignano e Offida e presentata come mozione.

DISCUSSIONE COMPLICATA Ma ad ogni modo si giunge alla fine a tre mozioni oltre all’ordine del giorno presentato da Piunti: quella Castelli, quella Antimiani (Offida) e infine un disperato tentativo di mediazione di Piergallini. Votazione resa ancor più conflittuale da emendamenti e sottoemendamenti, ammissibilità al voto delle mozioni, fino all’abbandono (minacciato e parzialmente rientrato) dell’incontro da parte dei sindaci della costa. Qui c’è un Pasqualino Piunti che minaccia ancora battaglia, un Enrico Piergallini che ha tentato di mediare ed ne è uscito con le ossa rotte, uno Stefano Stracci in rotta con il gruppone dei sindaci della Vallata. Fa specie che probabilmente la posizione più equa e razionale sia quella del sindaco di Ascoli Castelli il quale però si gode il suo beato isolamento, mentre intorno si scannano. Chissà se l’attuale primo cittadino dell’Arengo, che potrebbe correre come candidato presidente alla Regione Marche nel 2020, non stia pensando a come la vicenda gli stia servendo il più comodo degli assist per fare il pieno di voti nell’eventuale campagna elettorale.

MEDIAZIONE IMPOSSIBILE Ci prova Piergallini, dopo una pausa riflessiva i sindaci della costa sembrano concordare con lui: il tentativo di arrivare ad una mozione unica per tutta l’assemblea dove si chieda alla Regione di individuare un ospedale di Primo Livello a Spinetoli e due di Base a San Benedetto e ad Ascoli ma, in caso di mancata accettazione, accettare l’ipotesi dell’ospedale di Primo Livello sulla costa e di Base ad Ascoli.

Il sindaco di Force Curti, però, a quel punto è intervenuto affermando che “se presentiamo alla Regione una proposta inserendone un’altra di riserva, sicuramente verrà accettata non la prima ma la seconda, perché chiede meno rispetto alla prima”. L’ipotesi di una rimozione totale della mozione Piunti ha fatto sollevare i sindaci costieri: “Come, abbiamo presentato una mozione dopo una grande discussione e adesso in Conferenza dei Sindaci neanche la votiamo e invece ne votiamo due presentate oggi senza possibilità di approfondimento?” il succo di alcune dichiarazioni di un Piunti molto adirato.

Perché si era all’ultima mediazione: appoggiare la mozione Offida e, in caso di rifiuto della Regione, riconvocare la conferenza dei sindaci, suggeriva Curti. Ma non era possibile, ormai: le parti erano troppo distanti, forse tutte troppo attente al loro orticello elettorale. “Il Pd non finisce a Fiobbo!” esclama il sindaco di Monteprandone Stracci quando propone un emendamento alla mozione di Offida nel quale chiedeva che in caso di non accettazione della proposta si accettasse una posizione equivalente alla la successiva mozione “Piergallini” (Fiobbo è la zona di Pagliare dove dovrebbe sorgere il Nuovo Ospedale). Emendamento non accolto, comunque (11 favorevoli, 14 contrari).

COME SONO ANDATI I VOTI

La mozione dell’Ambito Territoriale 21, proponeva un Ospedale di Primo Livello in area costiera e di Base ad Ascoli: bocciata con 14 Contrari, 11 Favorevoli, 2 Astenuti.

I contrari sono stati: Ascoli, Castignano, Castorano, Colli, Folignano, Force, Montedinove, Montegallo, Rotella, Offida, Roccafluvione, Spinetoli, Palmiano, Roccafluvione.

I favorevoli sono stati: Acquaviva, Carassai, Cupra, Cossignano, Grottammare, Massignano, Montalto, Montefiore, Monteprandone, San Benedetto, Ripatransone.

Astenuti: Appignano, Castel di Lama.

Assenti: Comunanza, Maltignano, Monsampolo, Montemonaco, Venarotta.

La mozione di Offida, Castorano e Force proponeva un Ospedale di Primo Livello a Spinetoli e due di Base ad Ascoli e San Benedetto: mozione approvata con 14 favorevoli, 13 contrari e 1 astenuto.

I favorevoli sono stati: Acquasanta, Appignano, Carassai, Castignano, Castorano, Folignano, Force, Montedinove, Montegallo, Offida, Palmiano, Roccafluvione, Rotella, Spinetoli.

I contrari sono stati: Ascoli, Acquaviva, Colli, Cossignano, Cupra, Grottammare, Massignano, Montalto, Montefiore, Monteprandone, Ripatransone, San Benedetto.

Astenuti: Castel di Lama.

Assenti: Comunanza, Maltignano, Monsampolo, Montemonaco, Venarotta.

La mozione Castelli, che proponeva un’azienda ospedaliera unica con due presidi paritetici ad Ascoli e San Benedetto con nuovo ospedale in area costiera nei pressi dell’uscita A14. Mozione bocciata con 17 contrari, 4 favorevoli, 4 astenuti.

I favorevoli sono stati: Ascoli, Carassai, Montefiore, Montalto.

I contrari sono stati: Acquasanta, Acquaviva, Appignano, Castignano, Castorano, Folignano, Force, Grottammare, Montedinove, Montegallo, Monteprandone, Offida, Palmiano, Ripatransone, Roccafluvione, Rotella, Spinetoli.

Astenuti: Castel di Lama, San Benedetto, Cupra, Massignano.

Assenti: Comunanza, Colli, Cossignano, Maltignano, Monsampolo, Montemonaco, Venarotta.

Infine la mozione Piergallini, la quale proponeva l’ipotesi di accogliere la mozione “Offida”, ovvero tre ospedali con Madonna del Soccorso e Mazzoni ospedali di Base e nuovo ospedale a Spinetoli come Primo Livello; qualora la Regione Marche non assentisse a ciò si procederebbe con la realizzazione di un nuovo ospedale sulla costa che affianca l’ospedale di Basa Mazzoni ad Ascoli. Mozione bocciata con 13 contrari e 11 favorevoli.

I favorevoli sono stati: Acquaviva, Carassai, Cossignano, Cupra, Grottammare, Massignano, Montalto, Montefiore, Monteprandone, Ripatransone, San Benedetto.

I contrari sono stati: Acquasanta, Ascoli, Castignano, Castorano, Folignano, Force, Montedinove, Montegallo, Offida, Palmiano, Roccafluvione, Rotella, Spinetoli.

Astenuti: Appignano, Castel di Lama.

Assenti: Comunanza, Colli, Cossignano, Maltignano, Monsampolo, Montemonaco, Venarotta.

 


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