ANCONA – E’ andato in scena alla Mole Vanviteliana di Ancona il Roadshow Smau Marche 2021, circuito di riferimento dell’ecosistema dell’innovazione nazionale e internazionale. L’iniziativa è nata in collaborazione con Regione Marche e Camera di Commercio delle Marche e con il contributo del Comune di Ancona.

Obiettivo raggiunto con soddisfazione quello di mettere in connessione, in modo nuovo, imprese, startup, soggetti intermedi e attori della pubblica amministrazione, per condividere esperienze di innovazione e favorire la nascita di nuove partnership.
Fare matching tra aziende, stakeholder e imprese innovative sui temi dell’Open Innovation,  è il modo per guadrare al futuro con consapevolezza e con l’integrazione delle giuste competenze.  Focus particolare è stato poi posto sui temi Trasformazione Digitale e Transizione Energetica attraverso momenti Live Show, dove una selezione di startup che offrono prodotti e soluzioni specifiche si presentano nell’ambito di uno speed pitching, trasmessi anche in streaming live sui canali Smau e Tavoli di lavoro con l’obiettivo di facilitare la condivisione di esperienze tra domanda e offerta di innovazione, in cui aziende del territorio, realtà nazionali e internazionali, imprese innovative e soggetti intermedi si confrontano su un tema specifico, portando la propria esperienza, le proprie idee e proposte, finalizzate alla condivisione di attività in corso, all’avvio di nuove collaborazioni e alla nascita di partnership tra i partecipanti.

Hanno ricevuto oggi il PREMIO SMAU Marche le imprese Doucal’s, Transadriatico, Loriblu, Schnell, Western Co, Benelli, Cantiere delle Marche, Concerie Nuvolari, Fileni, Franke  Group. Un filo rosso le lega: sono tutte hub di sviluppo per la potenziale connessione con altre imprese internazionali e start up innovative.

 

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Evento organizzato grazie al grande lavoro svolto dalla Camera di Commercio Marche che da anni affianca le imprese in questo percorso innovativo e dal 2018 è stata protagonista a Smau Milano, Bologna e Berlino con interventi e la delegazione delle start up marchigiane come quella che ha portato a  Milano lo scorso ottobre, la tappa marchigiana è stata di una importanza strategica ribadita dai suoi massimi dirigenti,  tra cui il presidente Sabatini: “Formazione e innovazione sono gli unici elementi che creano lavoro. In un Paese che non ha materie prime, la verità è che queste sono le nostre solide materie prime. Bisogna che ci siano interventi efficaci, strumenti semplici per creare il terreno fertile perché formazione e innovazione possano permettere alle aziende di fare un salto di qualità, di orientarsi a un cambiamento che le porta a essere più forti e competitive. L’innovazione dunque è al servizio della crescita, che non è solo una crescita dimensionale, che pure è importante. Nelle Marche, ad esempio, abbiamo il 96% di aziende di piccola dimensione e il 4% che sono grandi player, in diversi casi globali: spetta a questi ultimi stimolare le altre a mettersi in discussione, migliorare processo e prodotto, innovare e trasformarsi. In poche parole, crescere. Sto parlando di un ecosistema che non è chiuso nei confini geografici del tradizionale distretto produttivo: sto parlando di filiere aperte e connesse, all’interno delle quali le start up sono velocemente collegate alle imprese ed essere stabilmente operative. Molto del futuro del Paese si gioca sulle relazioni tra il mondo della alta formazione accademica e quello della produzione: nelle Marche – anche grazie al contributo della nostra Camera di Commercio – sono mondi che stanno dialogando e stanno provando a creare partnership sempre più strutturate e durature che portino benefici soprattutto ai nostri giovani.”

 

Mirco Carloni, vice presidente Regione Marche collegato da remoto: “La Regione Marche si presenta oggi come un territorio aperto alle sfide del’innovazione, con oltre 400 start up fortemente innovative, giovani talenti, ricercatori competenti e centri qualificati. Siamo di fronte ad un patrimonio importante di progettualità innovative, in grado di innescare nei settori produttivi tradizionali la necessaria modernizzazione e la transizione verso nuovi modelli di business capaci di aumentare la competitività dell’intero sistema marchigiano. Questo fermento imprenditoriale è evidente anche dal numero elevato di domande pervenute a valere sul primo bando emanato dalla Regione (chiuso il 20 settembre) per sostenere gli investimenti per lo sviluppo e consolidamento di nuove startup innovative. Ricordiamo  che il processo di transizione digitale rappresenta uno degli obbiettivi portanti della legge regionale in corso di approvazione volta alla “Promozione degli investimenti, dell’innovazione e dello sviluppo imprenditoriale delle Marche” con cui la Regione intende anche promuovere la trasformazione digitale delle imprese in coerenza con i principi di Industria 4.0″

 

Pierantonio Macola, presidente Smau: “Dall’osservatorio privilegiato di SMAU possiamo dire che il mercato domestico delle imprese è l’Europa, questa visione nota nei grandi centri innovativi (SMAU si svolge da oltre un lustro anche a Parigi, Berlino e Londra) ci porta azione di discovery delle realtà dei territori. Come per il turismo, bisogna puntare i riflettori su destinazioni che non ti aspetti anche sul fronte del digitale. Le Marche hanno acceso l’interesse dei nostri operatori italiani e internazionali. In questa regione notiamo, sia presso le  imprese più strutturate che oggi presentiamo  come casi di successo, sia tra le start up che sono i nostri germogli di innovazione, troviamo realtà di assoluta eccellenza: in primis l’intraprendenza,  la capacità di sfidare i mercati (ci ha colpito il caso di Cantiere delle Marche) e la perseveranza oltre alla  visione e all’attitudine di servizio al cliente.”

 

A rappresentare la Camera delle Marche oggi anche il Segretario Generale Fabrizio Schiavoni, che ha ricordato il ruolo dei Punto Impresa Digitale dell’ente camerale per la diffusione della cultura digitale e Doriana Marini, consigliere dell’ente e imprenditrice del settore moda che è intervenuta al tavolo della transizione ecologica. Presente inoltre il rettore dell’Università di Camerino Paolo Pettinari che con la Camera delle Marche collabora a un progetto di sperimentazione di percorsi di economia circolare su alcune filiere produttive caratterizzanti il nostro territorio. Presente anche Daniele Bucci per Ecocerved,la società di  sistema camerale che gestisce l’Albo nazionale dei Gestori Ambientali. 

Per la Regione Marche la Dirigente Ricerca Innovazione e Internazionalizzazione Stefania Bussoletti  ha spiegato che nel corso del 2021 la Regione Marche ha svolto numerosi tavoli di ascolto del mondo imprenditoriale e accademico per arrivare alla definizione di una strategia di specializzazione intelligente in ricerca e innovazione condivisa e in grado di affrontare le sfide che ci attendono per il prossimo futuro. Tra queste la trasformazione digitale rappresenta certamente un passaggio fondamentale, e in assenza del quale non sarà possibile garantire o sviluppo dei nostri sistemi produttivi. Il policy mix individuato nella strategia 2021-27 contempla pertanto tra le altre, azioni volte a sostenere progetti di innovazione e diversificazione di prodotto e servizio delle pmi; sostenere progetti per la trasformazione digitale, l’innovazione organizzativa  e lo sviluppo di nuovi modelli di business; progetti per l’industrializzazione dei risultati della ricerca  l’ammodernamento tecnologico delle imprese

Tra i protagonisti emergenti che hanno preso parte oggi al roadshow c’è anche Plusadvance di Ancona, imprese in grado di rivoluzionare la gestione finanziaria del rapporti cliente fornitore, consentendo lo sviluppo dell’intera filiera a prescindere dai tradizionali mediatori (le banche); oppure GEKOsoft di San Bendetto che offre servizi in modalità cloud a chi si occupa di sociale e socio sanitario (cooperative) di fatto mettendo in connessione l’ecosistema di tutte le realtà di cooperazione attive sul territorio regionale.

E c’è Solidity2 di Offida che si occupa di sviluppo e realizzazione di software e sistemi su protocolli blockchain per aziende, enti e PA: tra le altre cose ha sviluppati una interessante e innovativa soluzione digitale per la valorizzazione dei prodotti artigianali del made in Italy.

E in tema di artigianalità, oggi a SMAU ha preso parte una start up che non ti aspetti nel panorama degli smanettoni: si tratta di Mashcream di Senigallia. Giacomo Bizzarri, il titolare, ci racconta del metodo di preparazione espressa del gelato realizzata senza impiegare il tradizionale processo da laboratorio; in pratica viene tagliata la catena del freddo con un risparmio in termini di consumo energetico.

Sempre in tema alimentare c’è il progetto “Ninì alimenti per bambini”  che fa capo all’impresa Grilli Fabbrica Alimentare: la prima linea biologica di prodotti alimentari  a km 0 per il mercato baby food (1-3 anni); pappe pronte e pastine ad alto valore nutriente e ad alto legame con il territorio marchigiano.

 

 

 

Hanno ricevuto il premio SMAU Marche, come riconoscimento al loro impegno, le imprese Doucal’s, Transadriatico, Loriblu, Schnell, Western Co, Benelli, Cantiere delle Marche, Concerie Nuvolari, Fileni, Franke Group. Dedicato a imprese e professionisti del territorio, l’evento ha avuto un focus particolare sui temi Trasformazione Digitale e Transizione Energetica attraverso momenti di confronto diretto. Ultima considerazione, ma non a livello di importanza, la qualità dei tavoli di lavoro utili a facilitare la condivisione di esperienze tra domanda e offerta di innovazione. Definiti Live Show, sono eventi aperti al pubblico dove imprese e attori della pubblica amministrazione hanno presentato i propri progetti, iniziative ed esperienze di innovazione e dove una selezione di startup ha avuto modo di presentarsi. Un successo meritato con risultati che potranno essere apprezzati già in un prossimo, se non addirittura immediato futuro.


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