ASCOLI PICENO – Serata interessante, costruttiva e piena di ricordi legati alle tradizioni ascolane quella di lunedì 9 maggio, in cui, presso l’ Auditorium Neroni – Convento dei Cappuccini di Ascoli, si sono svolte le prove del coro Giovanile Piceno, cui è stata invitata la signora Giuliana Piermarini in Riti, dal cui  libro di poesie “Come se sòna, se bballa” è stata messa in musica una poesia dialettale dal direttore del coro Claudio Bellumore, divenuta un canone con il titolo di  “Lu spare de Sant’Emiddie”.
Durante la serata delle prove, la signora Giuliana ha letto la sua poesia e ha aiutato il coro con le pronunce dialettali, oltre ad aver raccontato come si viveva la festa di Sant’Emidio, che era tanto sentita quanto il Natale: madri di famiglia preparavano le tagliatelle e per l’occasione cucivano abiti nuovi per i loro figli; bancarelle di lupini e noccioline riempivano il centro e poi la corsa dopo la tombola da piazza Arringo al lungo Castellano per prendere posto e assistere a “lu spare”. Prezioso anche il contributo del figlio della signora Piermarini, Marco Riti, che ha ricordato che la madre è una prolifica scrittrice, che ha composto più di 1000 poesie e 24 commedie dialettali.
Presente anche Marco Marco Pietrzela, musicista ascolano, compositore, flautista, membro del Comitato tecnico dei dialetti marchigiani e molto attivo con diverse formazioni nella salvaguardia e trasmissione della tradizioni folkloristiche locali, che
ha rievocato le tradizioni corali della città di Ascoli e, insieme alla moglie, Fabrizia Latini, anche lei attiva nella salvaguardia delle tradizioni popolari, ha incoraggiato il coro a proseguire su questa strada per far vivere e accrescere il repertorio corale ascolano.
Attendiamo che il coro concluda questo nuovo e più ricco repertorio da portare in concerto nel mese di giugno.

Copyright © 2022 Riviera Oggi, riproduzione riservata.