SPINETOLI – “Non accoglieremo più dei 24 immigrati indicati dal piano Anci. Presto l’Unione approverà il progetto Sprar per regolarizzare l’integrazione”.

Con queste parole il sindaco Alessandro Luciani ha cercato di tranquillizzare i cittadini di Spinetoli, nel pomeriggio del primo novembre, sulla questione emersa qualche giorno fa su 37 nuovi arrivi in paese.

L’incontro pubblico si è tenuto all’aperto, in via Tevere, proprio sotto la casa, che è stata recentemente acquistata dalla cooperativa del nord Italia dopo che si aggiudicata il bando sull’accoglienza immigrati. Appena diffusasi la notizia, in tanti nella cittadina si sono allarmati temendo la creazione di un vero e proprio “ghetto” e hanno cercato risposta da Luciani. Presente anche un presidio di Casapound Ascoli.

Il sindaco ha spiegato loro che a Spinetoli esistono già due Cas (Centri di Accoglienza Straordinaria) che ospitano 22 immigrati e che secondo il piano dell’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) al massimo ne accetteranno altri due e non 37.

“La cooperativa ha agito senza coinvolgere l’Amministrazione comunale, la comunicazione mi è arrivata dalla prefettura venerdì scorso – ha spiegato il sindaco –  Ci siamo mossi, da subito, in tre direzioni: il controllo dei lavori che si stanno facendo nell’edifico per renderlo a norma (Cila). Io e gli altri sindaci siederemo con le istituzioni per non superare il numero di accoglienze previsto dall’Anci”.

L’appuntamento in Prefettura è fissato per la prossima settimana. Luciani inoltre ha anticipato il progetto Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) che regolerebbe l’integrazione (seconda accoglienza) prevedendo il contributo reale di lavori socialmente utili a servizio dei territori che l’Unione dei Comuni della Vallata approverà a breve.

Anche il presidente dell’Unione, Valerio Lucciarini, nei giorni scorsi, ha commentato la vicenda: “Noi siamo pronti a fare il nostro dovere, accogliendo gli immigranti ma a condizione che si proceda all’accoglienza con il progetto Sprar. E su questo confermo che il bando dell’Unione uscirà a breve. Inoltre devono essere rispettati i numeri stabiliti dal Ministero dell’Interno, ossia 2,5 immigrati ogni mille abitanti. Sono invece contrario ai Cas nei Comuni terremotati”.

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