ASCOLI PICENO – Nuovo focus sulla situazione dell’asse viario che collega Marche ed Umbria in Prefettura ad Ascoli.

L’incontro si è svolto questo pomeriggio, 22 gennaio, per verificare lo stato di avanzamento dei lavori e la fattibilità delle soluzioni tecniche che, in costanza dei lavori, dovrebbero comunque assicurare il transito ai veicoli.

Erano presenti, oltre al Capo Dipartimento della Protezione Civile, il Prefetto di Perugia, i Sindaci di Norcia, Cascia ed Arquata del Tronto, il dirigente dell’Anas in funzione di soggetto attuatore di Protezione Civile, i vertici delle Forze dell’Ordine, la Protezione Civile Regionale.

L’Anas ha riferito che nel corso della conferenza di servizi tenutasi per verificare la fattibilità di deviazione del traffico veicolare lungo il fondovalle della S.P. 64, ripristinando un tratto di strada sterrata, originariamente adibito a viabilità di cantiere ed utilizzata durante i lavori di costruzione della S.S. 685, sono emerse alcune criticità che impedirebbero di svolgere i lavori senza interferire con i pozzi di captazione presenti.

Si sta comunque valutando un’altra ipotesi che prevede il ripristino del versante a monte della 685. Tale soluzione, in un primo momento accantonata a causa delle difficoltà progettuali e di pronta realizzazione, verrà comunque valutata con l’Arpam, l’Asur e la CIIP nelle sedi tecniche deputate allo scopo.

Quanto poi alla possibile eliminazione delle le fasce orarie diurne, che attualmente limitano il libero transito da e verso l’Umbria, il soggetto attuatore ha riferito che a breve saranno rimosse in relazione alle condizioni metereologiche e che ad ogni modo, verranno attivate tutte le necessarie misure affinché i visitatori e gli espositori della imminente “mostra del Tartufo” possano agevolmente raggiungere Norcia.

Gli Amministratori presenti nel ribadire la necessità che siano attivati tutti gli interventi necessari al ripristino completo della viabilità, hanno chiesto interventi di semplificazione e velocizzazione delle procedure.

Al riguardo il Capo dipartimento della protezione civile ha assicurato il proprio interessamento e chiesto al soggetto attuatore e ai Sindaci di fornire ogni utile spunto per segnalare al Governo gli eventuali ulteriori interventi legislativi.


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